Il marketing deve gioco forza essere mutevole e rapportarsi in continuazione con la società a cui si rivolge e di cui si nutre.Ipotizzare una concezione monolitica del marketing come pura tecnica di ideazione e sviluppo delle cd. 4 p (Prodotto, Promozione, Punto vendita, Prezzo) sarebbe sbagliato per due motivi:
1) il rischio fortissimo dell'automizzazione dei processi di creazione di valore a discapito di ogni approccio innovativo e creativo; ma soprattutto
2) il rischio dell'autoreferenzialità e di una concezione autarchica del mktg a discapito di quello che rimane il vero punto di riferimento imprescindibile delle aziende: il cliente, il consumatore, le persone.
Ancora una volta, insomma, comprendere le dinamiche e i movimenti della società è lo scopo (e strumento!) imprescindibile per ogni azienda.
Marketing non convenzionale - Viral, Guerrilla, Tribal parla proprio dei nuovi sviluppi che il mktg sta affrontando nella contemporaneità. L'approccio degli autori prende le mosse da un'impostazione esplicitamente post-moderna, riuscendo nell'intento di descrivere in modo efficace e ficcante le nuove tendenze.
La posmodernità, sinergia tra arcaismo e sviluppo tecnologico, fra progresso e primitivismo, è la nuova cifra attraverso cui spiegare e capire le tante e piccole narrazioni dei nostri giorni.
Possiamo riassumere questa cifra nei concetti del relativismo dei valori e nel fallimento del progetto illuminista; la crisi che il mktg ha attraversato nell'ultimo ventennio si è generata in primo luogo a partire dalle fratture provocate dal fallimento del progetto illuminista della modernità. Si constata soltanto oggi che il mito del progresso sociale continuo, attraverso il processo di liberazione individuale, è silenziosamente naufragato nel corso degli anni ottanta con la conseguenza che il marketing si è trovato improvvisamente con strumenti metodologici e modelli analitici del tutto obsoleti e inadeguati a decodificare la nuova realtà postmoderna.
Lo sbocco del mktg è dunque quello di divenire societing, dove l'impresa non è un semplice attore che si adatta al mercato , ma un attore sociale inserito nel contesto sociale, e per cui il consumatore non è più un bersaglio/target da influenzare, ma una persona da cui imparare e con cui dialogare da pari a pari.
Qui il link per NinjaMarketing.it, sito/blog-laboratorio creato da due degli autori del libro. Il bello dello studio della comunicazione d'impresa - e di libri come questo - è il fatto che non si tratta solamente di meri strumenti teorici e applicativi di mktg, ma anche e sopratutto un punto di vista privilegiato per comprendere la contemporaneità.


2 commenti:
...l'avevo postato nel post apposito- Gomorra- ma nel caso ti sfuggisse lo riposto qui:
Ciao, ho letto questo libro qualche mese fa e scritto un post su questo libro ieri (lo posto domani, sono appena tornata e ho sonno!). Ne parlavo stasera con una mia amica e mi ha suggerito di leggere il tuo blog perchè anche tu parli di libri e letture... L'ho trovato bello anche se lo leggerò meglio con calma domani (sempre a causa del sonno!). Sinceri complimenti da un'altra accanita lettrice!
Saluto notturno!
Ciao emi e thank you very very very much.
Beh, però mi devi dare il tuo indirizzo del blog(!)
Byez. Fra
(ah ti dico che cmq mi arriva l'avviso di eventuali commenti di post che ho scritto tempo fa)
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