Chi legge questo blog lo sa, al sottoscritto piace soprattutto la narrativa giovane, innovativa, post-moderna. Se qualche post fa ho parlato di un libro, "Mele" di Richard Milward, ebbene anche in questo caso ci troviamo di fronte a un romanzo scritto da un giovane scrittore classe '84 (superba annata quella...)Nick McDonell è un giovane novelist newyorkese, e Twelve è il suo romanzo d'esordio, scritto, tra l'altro, da poco più che adolescente.
Il romanzo parla di una Manhattan invernale, in cui i giovani protagonisti si incontrano e si scontrano in connessioni più o meno precarie all'insegno della droga, della violenza e della noia.
Sia lo stile sia i contenuti ricordano tantissimo Breat Easton Ellis; l'atmosfera sembra riprendere certi profumi dei film più belli di Gus Van Sant (qui ho parlato di Paranoid Park, il suo utlimo lavoro), dove adolescenti benestanti più o meno consapevoli impugnano armi omicide.
La scrittura è secca, minimal, asciutta, una telecamera che insegue in presa diretta gli inquieti protagonisti del romanzo, nuovi Giovani Holden metropolitani.
Twelve, insomma, è uno straordinario romanzo da leggere.


2 commenti:
Un libro bellissimo, l'ho letto lo scorso anno! D'accordo con te, il 1984 è stata un'ottima annata!
Mi piace anche l'idea che sta dietro a questo blog, complimenti!
L.T.
www.ilcomunicatore.wordpress.com
Well, che dire...
Innanzitutto piace anche a me il tuo blog, però la chiudo qua sennò tutto questo scambio di complimenti diventa patetico! :))
Sull'84 sì, decisamente sì, ottima annata...per puro caso sono nato anche io nell'84 eheheh
E Twelve, beh, sì, è bellissimo
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