Non dite a mia madre che sono un blogger _ Lei mi crede pianista in un bordello

martedì 29 luglio 2008

Ortiche _ Alice Munro

alice munro Della serie: le cose belle vanno pubblicizzate, vi consiglio anche il terzo libretto dei racconti che L'Espresso allega alla sua rivista con l'aggiunta di soli 2 euro. Le volte scorse era toccato a Hemingway e poi a Truman Capote (ne ho parlato rispettivamente qui e qui).
Adesso, invece, si tratta di un'autrice canadese che si chiama Alice Munro (la donna nella foto). Ammetto, non la conoscevo, ed è stata una bella scoperta. Il racconto, dal titolo suggestivo Nattles (Ortiche) è quasi un romanzo. E'molto denso, anche se intimista ed emozionale.

Davvero niente male.

venerdì 25 luglio 2008

Codice _ Internet

Leggo questo post di Alessandro Gilioli e embeddo questo video qui:

giovedì 24 luglio 2008

My _ Book Generation

E' tempo di fare un po' di bilanci in questo blog. Il quale, esattamente tre mesi fa, il 24 aprile, iniziava il suo corso. Sembra passato tanto tempo e invece sono solo tre mesi.
Ebbene: 3 mesi... allora 3 considerazioni.
  1. Ho imparato un bel po' di cose in questo trimestre di blog. Per esempio, che parlare di libri non è facile: bisogna sempre trovare le parole adatte e precise anche solo per riuscire a descrivere in modo grossolano le impressioni avute dalla lettura di un qualsivoglia romanzo. Ho imparato che se nella vita off-line c'è sempre qualcuno che ne sa più di te, nel mondo on-line questo è vero all'ennesima potenza. Ho imparato a embeddare video, a postare foto, a scrivere post velocemente, a districarmi nel magico mondo dell'html, a essere sistematico nelle cose che faccio, a selezionare le informazioni, a mettere in pratica suggerimenti e consigli. Insomma, tanta roba.
  2. Penso che alla base di un buon blog ci siano sostanzialmente poche cose: la passione nelle cose di cui si scrive, la voglia di fare una cosa ben fatta, l'intento di creare quella cosa, proprio quella cosa lì che a te stesso piacerebbe leggere. Se questi tre requisiti ci sono, metà del lavoro è già fatto.
  3. Questo blog, che nasce dall' esperienza laboratoriale-universitaria del Blog-Lab (ancora in corso) vuole essere una voce in più nella lunga coda della blogosfera. Lo scopo era, è e rimane quello di condividere nuovi argomenti sulla narrativa contemporanea. In riferimento a questo, devo dire che posso ritenermi più che soddisfatto. Ci sono stati tanti feed-back, molti riscontri favorevoli e un paio di proposte di collaborazione con altri blog più professionali (che ho dovuto declinare perchè non erano pertinenti alle cose di cui so meglio). Senza contare che più di 2000 visite misurate nel solo giro di un mese (l'ultimo) non sono certo poche per un neo-blog. Last but not least, la presenza altissima nei motori di ricerca per quanto riguarda i titoli e gli autori dei romanzi di cui ho parlato nel blog (un sacco di secondi e terzi posti)


Detto tutto questo, si va avanti. Come è ovvio che sia, il posting diminuirà da qui fino alla fine di agosto causa estate-vacanze ecc.

Questo è quanto. Passo e chiudo. E w la narrativa, w la lettura. Perchè leggere è una cosa fighissima.

lunedì 21 luglio 2008

La tristezza _ Umberto Bossi

Che ci sia una consapevolezza mediatica in quello che il ministro(!) Bossi dice e fa non è dato sapere.
E' noto, invece, come sia brutto vivere in una paese governato da personaggi così volgari.

domenica 20 luglio 2008

Funny games _ Michael Haneke

Sono andato a vedere Funny games, l'ultimo film di Michael Haneke, in pratica un remake di un film dello stesso regista, fatto dieci anni fa esatti.
Si tratta della messinscena della violenza, lo show della cattiveria cruda e diretta.

Con Naomi Watts, Tim Roth, Michael Pitt..
Un film forte, bello, che fa riflettere.
Qui le opinioni della critica (mymovies.it)
Qui sotto il trailer del film.


sabato 19 luglio 2008

Segnalazioni _ Michel Houellebecq

Michel Houellebecq A proposito de L'espresso in edicola da ieri (ne parlavo nel post precedente) segnalo una bella intervista a Michel Houellebecq, uno dei più controversi, originali e anticonformisti tra gli scrittori contemporanei.
Se non lo conoscete, fatelo, perchè vale.
Qualche linkZ:
qui il sito ufficiale dell'autore;
qui la pagina wikipedia dedicata;
qui un sito dedicato (in italiano)

In più, sempre nello stesso Espresso, c'è anche un bell'articolo/"quasi reportage" di Roberto Saviano.

venerdì 18 luglio 2008

Il giorno del ringraziamento _ Truman Capote

Truman Capote Ebbene, siccome qui si fa pubblicità alle cose belle, anche questo venerdì questo blog ricorda la fighissima iniziativa dell'Espresso di cui ho parlato la settimana scorsa.
In pratica (ripeto) con la sola aggiunta di due euro, l'Espresso vende, per questa estate, un racconto lungo ogni settimana di uno scrittore diverso. Direi che è un'occasione buona per scoprire scrittori di cui non si è ancora letto niente, o di cimentarsi un po' con l'inglese, visto che questi libri hanno la doppia copia originale/traduzione.
Venerdì scorso era la volta di Hemingway, stavolta è toccato a quel geniaccio di Truman Capote. Per chi non lo conoscesse (sacrilegio!) linko la pagina wikipedia dedicata.
Il racconto si intitola Il giorno del ringraziamento. Qui potete ascoltarlo.
Per chi volesse leggere qualcosa di importante di questo autore (e regista, e intellettuale) consiglio A sangue freddo.

Anche se non l'ho visto, consiglio, poi - praticamente a prescindere - la visione del film Truman Capote: a sangue freddo (2005) il cui protagonista ha vinto niente di meno che il premio oscar (qui tra le altre cose c'è anche il trailer. Sembra interessante)

Tutti i libri di Truman Capote sono pubblicati dalla Garzanti.

giovedì 17 luglio 2008

Carlucci+Mussolini+Di Centa VS Spot Tim

Proprio ieri in questo blog si parlava di spot pubblicitari di compagnie telefoniche.
Ebbene, oggi è successa questa cosa qui.
In pratica queste tre deputate del centro-destra: Alessandra Mussolini(!), Manuela di Centa(!) e Gabriella Carlucci(!!!), annunciano un'interpellanza urgente in commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati in quanto, dall'alto della loro moralità, sostengono che l'ultimo spot della tim "finisce per sostenere costumi sessuali promiscui e irresponsabili", concludendo che "mettere al mondo un figlio è un atto di amore e di responsabilità che non può essere svilito e offeso per mere speculazioni commerciali".

Ora:
  1. che il suddetto trio CI dica IL significato del "mettere al mondo" un figlio sarebbe grave, se non fosse ridicolo.
  2. il suddetto trio forse non ha niente di meglio da fare in parlamento, invece che smoraleggiare squallidamente a destra e a manca?
  3. MA SOPRATTUTTO: dove erano negli ultimi 25 anni, mentre nelle reti mediaset le "speculazioni commerciali" erano la causa prima&ultima di una tv il più delle volte degradante, scollacciata e anti-femminista?

Embeddo qui sotto lo spot "incriminato" dal trio delle meraviglie

(si noti, oltretutto, come la deputata Mussolini, oltre a non essersi mai smarcata ufficialmente dalla storia politica di suo nonno Benito, è la stessa che qualche mese fa disse a Porta Porta che "è meglio essere fascisti che froci". Letteralmente. Ovviamente, per premiarla, le è stato dato un seggio parlamentare nel "Popolo delle... Libertà.)



mercoledì 16 luglio 2008

Luciana Littizzetto _ 3

Secondo me 3 ha fatto un affare a scegliere come testimonial Luciana Littizzetto.
Molto meglio di Aldo, Giovanni e Giacomo (wind), dei calciatori che fanno i simpatici (mah...) per la vodafone e degli urticanti motivetti della tim.

Qui sotto un video del backstage.

martedì 15 luglio 2008

Paolo Giordano _ Intervista

Nel post di qualche giorno fa scrissi che il premio Strega di quest'anno è stato vinto da un autore esordiente, il venticinquenne Paolo Giordano, con "La solitudine dei numeri primi".
Ecco, adesso embeddo il video di una (bella) intervista fatta proprio all'autore (intervista fatta poco dopo l'uscita del romanzo)



Lui sembra timido, ma si vede che è pieno di entusiasmo. E poi riesce a far venire una grande voglia di comprarlo, questo libro che ormai è sulla bocca di tutti. Tutti quelli che leggono libri, si capisce.

lunedì 14 luglio 2008

Non ti scordar mai di me _ Giusy Ferreri

Direttamente da X factor, schizzata adesso al primo posto degli album più venduti (sopra artisti di calibro e certamente "più storici").
Lei si chiama Giusy Ferreri, ha un timbro molto bello e una presenza scenica imponente e carismatica.
Qui il videoclip ufficiale del suo pezzo/cavallo di battaglia "Non ti scordar mai di me" (autori: Fabrizio Ferro e Roberto Casalino)
Qui sotto lo stesso pezzo interpretato in quel di X Factor.


Io lo dicevo che questa era una brava. Avevo ragione.

domenica 13 luglio 2008

Montedidio _ Erri De Luca

Montedidio - Erri De Luca Scritto nel 2001, Montedidio è già diventato un classico. E' un piccolo grande gioiello, forse la punta massima raggiunta dallo scrittore partenopeo Erri De Luca.

Ebbene: la parola capolavoro non mi piace, non la uso mai. Ogni volta mi sembra esagerata, eccessiva. Eppure, se riferita a questo libro, suona bene.

Montedidio è un quartiere di Napoli, un luogo vissuto, calpestato, tormentato e un po' magico, all'interno del quale si muovono i protagonisti e le vicende di questo breve libro, un libro a suo modo così minimalista, introspettivo, emozionale.

Il protagonista è un giovane ragazzo tredicenne: il libro lo insegue nei suoi spostamenti e nel suo percorso di formazione che lo vedrà diventare un uomo attraverso la scoperta del lavoro, delle responsabilità, del dolore, dell'amore, dell'ebbrezza dei sogni.
Lo scenario di sfondo è quello del dopoguerra, un periodo cupo ed eccitante allo stesso momento, che l'autore ci permette di vedere dal di dentro, nel cuore di una città contraddittoria ma quanto mai viva.

Lo stile: le pagine di Montedidio sono tanti piccoli affreschi espressionisti. L'autore dà due o tre colpi di pennello e ci fa scoprire un mondo. La scrittura è, difatti, decisamente minimal, è una prosa che si confonde spesso con la poesia, è una sorta di canto, un canto dolce, nostalgico, quasi epico.
Il risultato è un romanzo eccellente, un ritratto formidabile di uomini e luoghi, momenti storici e stati d'animo. Un libro imperdibile.

Qui la scheda dell'autore sul sito della Feltrinelli.
(il romanzo lo si può trovare anche in formato tascabile, al minimo prezzo di 6.50 €)

venerdì 11 luglio 2008

Short Stories _ Repubblica/Espresso

Riguardo ai libri che si vendono in allegato con i quotidiani o riviste, io ne penso tutto il bene possibile.
Mi spiego: come dicevo tempo fa, io credo che in Italia la poca attenzione riservata alla lettura sia causata, di fondo, dalla bassa "cultura del libro", intesa come predisposizione, naturalezza ed abitudine ad avere i libri per le mani e tra i piedi.
Di conseguenza, occasioni poco costose e più "a portata di mano" come i libri venduti in edicola sono senz'altro delle opportunità in questo senso.

Tutta questa tirata per dire che DA OGGI, assieme all'Espresso o a Repubblica, ogni venerdì e con la sola aggiunta di due euro, potrete comprare un racconto di autori moderni, più che altro americani. Questa collana, che si chiama Short Stories, può vantare grandi nomi, veri e propri classici del 900: Hemingway (che apre la serie, oggi, con il racconto "La breve vita felice di Francis Macomber"), Truman Capote, William Faulkner, John Fante, David Leavitt (questi ultimi due, in particolare, sono autori che amo tantissimo) e altri.
La cosa bella di questa serie è che presenta, per ogni racconto, una doppia versione linguistica: in lingua originale sulla destra e tradotto in italiano sulla sinistra. Il che è molto interessante: anche se sapete solo un po' d'inglese potrete cimentarvi nella lettura, scoprendo così che leggere un libro in lingua originale è qualcosa di diverso rispetto a una traduzione; sia chiaro, a volte la traduzione può addirittura essere più bella dell'originale; alla fine è tutto nelle mani del traduttore, il quale deve essere gioco forza anche uno scrittore.


Ritornando alla collana, un'altra peculiarità è la possibilità di poter ascoltare i racconti, cosa resa possibile, questa, via web, qui.
Qui, invece, c'è la home page della collana.

martedì 8 luglio 2008

Generations of Love _ Matteo B. Bianchi

Generations of love - Matteo B Bianchi Da poco è uscita la nuova edizione (very tascabile) di questo libro. Precisamente si tratta della sesta ristampa, il che significa che un (bel) po' di successo questo libro l'ha avuto.
Uscito nel 1999, Generations of love è quel genere di romanzo non molto lungo, che te lo bevi in un solo sorso. La bellezza di questo tipo di libri è la leggerezza: una leggerezza che resta sempre un metro sopra l'inconsistenza e che riesce a trasmettere un ironico e sornione senso di disincanto

In Generations of love, tutto ruota intorno alla vita del giovane protagonista: gay, incasinato, alle prese con studi, famiglia, amici, viaggi. Il tutto vissuto e remixato tramite uno sguardo lucido, curioso, a volte massacrante.

Scrittura scorrevole e piena di bollicine, trama trascinante e divertente, un sacco di spunti musicali e di riferimenti più o meno bizzarri con industria culturale di vario tipo. E poi, un retrogusto amaro.

Da comprare (questa nuova edizione costa solo 6.90 €!) e da leggere.

Bello l'incipit:
Ci sono quelli che hanno avuto il 68, Woodstock, la rivoluzione sessuale, gli anni di piombo, il post-comunismo.
La mia generazione ha avuto Wanna Marchi.
Fin da quando ho raggiunto l'età della ragione, ho sentito ripetermi dal televisore che eravamo grassi, lardosi, brutti, che facevamo schifo. Ma che bastavano duecentomilaaaa lire e tutto si sarebbe risolto.
Io crescevo, Wanna denunciava la decadenza fisica e metafisica del mondo, e io la capivo. Tutta la mia generazione la capiva.
Lei gridava: "D'accordooo?"
E noi, evidentemente, lo eravamo.

Qui il blog dell'autore Matteo B. Bianchi, qui il sito.

domenica 6 luglio 2008

La mia versione dei fatti _ Will Davis

will davis - la mia versione dei fatti Come al solito, se si vuole leggere un po' di bella letteratura post-moderna, innovativa, giovane (con una g, please) le edizioni Baldini Castoldi Delai sono spesso una garanzia, specie nella collana Icone.
Proprio in questa collana (guarda un po'!) è uscito da poco un bel romanzo; si intitola La mia versione dei fatti, e l'autore è un giovane inglese, Will Davis, classe 1980 (ehm, se non lo si è ancora capito, in questo blog quelli della Generazione Y vengono apprezzati un sacco, quasi a prescindere! eheh)
La mia versione dei fatti, titolo originale My side of the story, è il suo romanzo d'esordio.

Richiamandasi esplicitamente al Giovane Holden, Will Davis racconta le vicende di un sedicenne, che, come il protagonista adolescente di Salingeriana memoria, si aggira per la città finendo per incontrarsi e scontrarsi con persone invero poco autentiche, spesso inconsapevoli, a volte impaurite.
Il divertentissimo e feroce cinismo di Jaz, il protagonista, svela e racconta proprio le contraddizioni e le ipocrisie dei personaggi che lo accerchiano. Innanzitutto, la sua famiglia, che Jaz detesta e dal quale proverà a fuggire in più modi; poi la scuola, un universo a sè stante alla mercè di una guerriglia psicologica persistente, e infine la vita notturna e i club, in cui si muovono più specie diverse di una medesima fauna assetata di riconoscimento sociale e sicurezze.

La mia versione dei fatti è un romanzo che ci ricorda come sia dannatamente difficile affrontare quel gran casino che è l'adolescenza.
E' un buon testo, scorrevole e piacevole da leggere, anche se sul finale forse si poteva fare un po' meglio in ambito di sviluppo della trama.
E poi fa anche ridere. Specie a pagina 95, uno dei punti più divertenti in assoluto.

PS: Ah, se per caso leggete questo libro e non vi piace, beh: 1CPPA! (se avete letto il libro, sapete cosa vuol dire!)
PPS: Ho parlato di altri romanzi d'esordio scritti da ventenni_e_qualcosa qui e qui

venerdì 4 luglio 2008

Premio Strega _ Paolo Giordano/La solitudine dei numeri primi

premio strega paolo giordano la solitudine dei numeri primi

Il premio letterario più importante d'Italia è il Premio Strega.

Si è conclusa proprio poco fa l'ultima premiazione, quella di quest'anno (con una deprimente conduzione televisiva, tra l'altro)

Ha vinto il nuovo talento narrativo italiano, Paolo Giordano, con il suo romanzo d'esordio La solitudine dei numeri primi, che ha già venduto quasi 150.000 copie.

Fin'ora non lo avevo ancora comprato perchè aspettavo la versione tascabile, ma a questo punto credo che dovrò proprio acquistarlo. Sono uno di quelli che si fida del Premio Strega, ebbene sì.

mercoledì 2 luglio 2008

Spot _ Leggere

Beh, azzarderei un "carina" per questa pubblicità radiofonica.
Semplice l'idea, bodycopy non originalissima, ma tant'è.